Demo / Magazzino visivo
Il magazzino,
a colpo d’occhio.
Giacenze, ubicazioni, scorte minime: i dati ci sono già, nel gestionale, ma stanno in tabelle che nessuno apre. Qui diventano una mappa. Si vede cosa sta finendo, cosa è fermo da mesi e dove mettere la merce che arriva. Un agente AI propone carichi e riordini, una persona approva. Il gestionale resta quello di oggi.
Simulazione con aziende e dati inventati. Nessun dato lascia questa pagina e nessun modello AI viene chiamato: è la ricostruzione del flusso.
Entra in magazzino.
- 01Mappa
- 02Arrivo merce
- 03Riordino
- 04Gestionale
Fuori dalla demo
Come funziona nella realtà.
La mappa ricalca il vostro magazzino e legge i dati dal gestionale che usate già. Si parte da una zona o da un flusso, si misura, poi si allarga.
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Parte dai dati che avete.
Giacenze, scorte minime e movimenti arrivano dal gestionale: API, database o file esportati. Se le ubicazioni non sono registrate, si disegnano una volta sulla planimetria.
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Si usa tra gli scaffali.
La stessa mappa si apre dal telefono: cercare un articolo, contare una campata, leggere un codice a barre con la fotocamera.
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Scrive solo dopo l’approvazione.
Carichi, spostamenti e proposte d’ordine entrano nel gestionale solo quando una persona approva, con il registro di chi ha deciso cosa e quando.
Domande
Domande frequenti.
Dobbiamo cambiare gestionale?
No. La mappa si appoggia al gestionale che usate oggi, che resta il posto dove stanno fatture, contabilità e storico. Come si collega dipende dal gestionale: si verifica nella prima analisi, prima di fare un preventivo.
Il magazzino lo teniamo su Excel. Va bene lo stesso?
Sì, ed è un punto di partenza frequente. La mappa nasce dal vostro foglio delle giacenze: ubicazione, articolo, quantità, scorta minima. Da lì carichi, spostamenti e riordini passano dallo strumento, con il registro delle modifiche, e il foglio si può sempre esportare.
E se nel gestionale non ci sono le ubicazioni?
Succede spesso. Si disegna la planimetria una volta, si assegna ogni articolo alla sua campata e da lì in poi carichi e spostamenti tengono la mappa aggiornata.
Come decide quanto riordinare?
Usa i consumi degli ultimi mesi, i tempi di consegna dei fornitori, le confezioni minime e la scorta che avete stabilito. Ne esce una proposta, non un ordine: chi compra la corregge e la approva.
Dove passano i dati?
Quali servizi AI usare e dove passano i dati si decide all’inizio, caso per caso. In questa demo nessun dato esce dal browser.
Quanto tempo passate a cercare la merce?
Un primo confronto. Bastano una pianta del magazzino, anche disegnata a mano, le giacenze, esportate dal gestionale o nel vostro foglio Excel. Guardiamo insieme da quale zona partire.